PAOLO
B.J. Nasce a Roma nel febbraio del 1958.
...si trasferisce dopo qualche anno a Tivoli (RM) dove
inizia prestissimo (13 anni) a martoriare le corde di un
basso H.B. dal manico appena di poco più dritto
dell'arco di Robin Hood, formando un trio (organo
Hammond, batteria e basso) il cui unico repertorio
consiste nella riproduzione all'infinito dell'album
"Made in Japan" dei Deep Purple.
Dopo circa un anno di esecuzioni del suddetto capolavoro
(arrivando anche alla perversione di riprodurlo al
contrario!...), entra nel XX Secolo, gruppo "cover"
tiburtino, ove staziona per circa 5 anni, facendo serate
di piazza un po' qui un po' là in giro per l'Italia
cominciando col fare da spalla ed infine accompagnando
direttamente artisti dell'epoca dei cui nomi lo stesso
non ha voluto fare menzione neanche sotto tortura.
A seguito dello scioglimento del gruppo, inizia una nuova
esperienza con una neonata band: La Valle
dell'Aniene o Amanita (sul nome, gli studiosi del
fenomeno hanno pareri discordanti...).
Il gruppo, molto "popoloso" (mai meno di 7-8
elementi fino a punte di 12...) e molto "duro e puro",
si dedica alla ricerca musicale: dal Rock progressive (siamo
nella seconda metà degli anni '70) allo psichedelico, al
Fusion, al Jazz...
...insomma, una ricerca rivolta a tutti quei generi
musicali che assolutamente non potessero coniugarsi con
la parola guadagnare!
Sono anni di grandi soddisfazioni... morali, ma gli unici concerti che si
riesce a tenere sono quelli alle feste dell'Unità (Lit.
20.000 ad elemento, escluso pagnottella con
porchetta da liquidarsi in separata sede allo stand,
evento che vanificava i guadagni della serata)
o quelli presso Licei occupati e fabbriche con maestranze
sotto la minaccia dei licenziamenti - concerti ovviamente
di beneficienza e solidarietà e quindi assolutamente gratis (un applauso per la parola
gratis!...)
Il Nostro decide di interrompere l'esperienza per
sopraggiunte necessità... gastronomico-finanziarie e
abbandona il mondo della musica suonata intorno ai primi
anni '80 per intraprende un nuovo lavoro che con il
pentagramma non ha (purtroppo) più niente a che vedere.
All'inizio degli anni '90 scopre il computer, le schede
audio e tutti gli ammennicoli connessi, e si rende conto
del fatto che con modica spesa c'è la possibilità di
avere a disposizione orchestre polifoniche, con centinaia
di strumenti, pronti ad eseguire anche la bizza mentale
più sconsiderata.
Da qui a
credere di avere "qualcosa da dire" il passo è
breve... così, prima per diletto strettamente personale,
poi incitato da amici goliardi e dispettosi, a 40 anni
suonati, il Paolo decide di cominciare a metter giù le
idee che gli passano da tempo per la testa, iniziando così
la sua nuova esperienza di compositore di brani musicali.
S'iscrive alla S.I.A.E e inizia a collaborare con diversi
parolieri che, come lui, vorrebbero trovare un "riscontro"
sulla bontà del loro lavoro... qualche
colonna sonora... qualche pezzo "in conto terzi"
ecc...
Per quanto riguarda la rete, assolutamente inconsapevole
dei propri limiti, si spinge anche ad "aprire"
qualche sito Web (chi non ne ha almeno sette/otto?) .
Dal
'98 al 2000 ricopre il ruolo di Ministro dell'Auditorium
(...cos'hai da ridere? E' così che si chiamavano!) di Fortunecity Italia svolgendo il
compito di coordinatore e talent scout dei musicisti
emergenti che su questa comunità avevano creato un sito
personale.
La nascita del newsgroup it.arti.musica.strumenti.basso a cui
partecipa fin dagli albori principalmente da...
nostalgico del quadricorde strumento, lo vede impegnato
quasi 24 ore su 24 a digitare ca**ate e ad organizzare,
dire, fare, baciare, lettera o testamento.
Crea la comunità M.S.N. Bass Guitar Club Italia che è,
insieme all'ormai scomparso Basscafé - Megabass, uno dei
due siti ufficiali di i.a.m.s.b.
Quest'esperienza si rivela molto positiva e molte sono le
sincere amicizie che ne scaturiscono.
Ma non tutte le ciambelle riescono col buco.
La presenza (come in tutti i luoghi pubblici) di
sgradevoli elementi, con molto tempo a disposizione per
imbastire polemiche e dare in escandescenze a ogni 3 x 2,
fanno sì che la stra-gran parte del gruppo "storico"
di i.a.m.s.b., esaurito fino all'ultimo grammo di
pazienza, mandi a ca*are tutto l'ambaradam e navighi
verso altri lidi.
Sempre nell'ambito dei niusgruppi, (si legga i.a.m.s.c.) nasce dalla
vulcanica inventiva di Brownsound, il progetto di un
gruppo rock virtuale. Si stabilisce che il gruppo non
deve avere fini di lucro e dev'essere all'insegna
dell'assoluto, divertente cazzeggio fra amici.
...come? Ancora non dico come cacchio si chiama 'sto
gruppo???
Azz... è vero!!! Ma sono i Zizzetope, no? :-)
Beh, l'idea viene appunto partorita in occasione della
visita a Tivoli del Brownsound (a.k.a. Peps, Pepsonic,
Ziopeps e varie altre) dove, insieme ad un altro i.a.m.s.c-er
Claudio Dragonfly e lo scrivente, vengono tratteggiate le
linee di base del progetto.
Era il lontano 31 marzo del 2001.
Entra subito nella formazione Claudio Drago®, anche lui
sopraffino chitarrista centese e successivamente Glen,
altro chitarrista milanese.
Il quintetto inizia la sua demenziale produzione di cui
c'è ampio assortimento nell'omonimo sito.
Il singolare della cosa è che pezzi nascono scambiandosi
le rispettive parti in mp3 via e-mail e missandole con
mezzi artigianali, senza mai aver avuto l'opportunità di
suonare realmente insieme, visto che si vive a centinaia
di km uno dall'altro.
Così come tutte le cose belle prima o poi finiscono, il
gruppo dopo un anno suppergiù sta soffrendo di una crisi
di identità e l'originale spirito amichevol-goliardico-demenziale
si sta tramutando in tentativi di rendere "seria"
la faccenda con concertini qua e là e tentativi di
promozione del gruppo per farne "altro"
rispetto all'idea originale.
Questa divergenza di idee fa sì che (come
spesso mi accade) io mi scassi le balle del
progetto, dal quale mi dileguo.
Ho saputo che ormai dai Zizze sono usciti anche
Brownsound e Drago®, il che costituisce secondo me, la
lapide definitiva sul gruppo, inteso come esperimento del
far musica attraverso e per mezzo della rete.
L'estate del 2004 via SMS, porta una di quelle proposte
che è impossibile rifiutare: Francesco, il chitarrista
dell'antico XX Secolo allestisce una sala prove e propone
di rimettere su il gruppo... dopo 30 anni!!!
Voi cosa avreste fatto?
Beh... anch'io!
Piglio il fedele Rickenbacker e... On the road again!
That's all, folk
Vostro... Biggei
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